mercoledì 17 aprile 2013

Insalata di cicorino verde, mazzancolle e fiori di rosmarino

Basta con le torte e i dolci: è tempo di menù leggeri, freschi, profumati e pieni di colori!
Il giardino è ormai un pullulare di fiori, e molti di questi si possono utilizzare per arricchire le insalate di misticanza!

Chi possiede una pianta di rosmarino avrà notato che in questo periodo si è ricoperta di centinaia di fiorellini violetti, che contengono il delizioso aroma della pianta, ma sono molto più delicati e teneri delle foglie... io li uso spesso, per decorare ed arricchire piatti, in abbinamento a formaggi o pesce!

Questa semplice insalata è un'idea per voltare pagina dopo il lungo inverno, le piogge incessanti, lo stress del lavoro, e guardare avanti, guardare fuori dalla finestra, guardare intorno a noi la vita che sboccia e va avanti, nonostante tutto...


venerdì 5 aprile 2013

Le pesche modenesi di Tata Paola

La mia personale ribellione contro l'utilizzo di prodotti chimici potenzialmente pericolosi prosegue senza troppo frastuono... il tempo sono sicura mi darà ragione!
Alla moda dei macarons (che in realtà sarebbero degli amaretti d'oltralpe colorati e farciti con derivati del petrolio) contrappongo una ricetta antica tradizionale modenese: le pesche al cioccolato!
La ricetta me la regalò anni fa la fantastica tata Paola maestra nel nido frequentato da mia figlia Carlotta: l'impasto è simile a quello del "bensone", che viene diviso in piccole parti, poi unite a due a due e farcite e passate nel liquore e nello zucchero così da diventare golose e bellissime pesche!
L'amica Donatella, espertissima della tradizione modenese, mi insegna che tradizionalmente quando si metteva la farcitura, veniva praticata una cavità all'interno della pesca, ed oltre alla crema pasticciera al cioccolato veniva inserito un mezzo gheriglio di noce!!! ...mmmm.....

mercoledì 27 marzo 2013

Colomba classica home made



I dolci a lievitazione naturale sono i più elaborati, complessi, ma purtroppo anche i più inflazionati a causa delle industrie dolciare che ormai li propongono a prezzi scontatissimi... e allora che senso ha perderci tanto tempo, perchè perdersi in lughe attese mentre l'impasto cresce, spendere tempo e denaro per ottenere lo stesso dolce?...
Lo stesso??? Naturalmente no: forse sarà meno perfetto, da un lato magari la glassa colerà scoprendo un lato dell'impasto nudo, magari vi dimenticherete lo zucchero in granelli e ve ne ricorderete solo quando la colomba è già cotta, o forse da un lato comincerà a sbruciacchiarsi mentre è ancora presto per toglierla dal forno. Ma nel frattempo la casa, il condominio saranno invasi da un tale profumo, e l'impasto di farina, uova fresche  e burro bio (e nessun grasso idrogenato) diventerà così morbido e fragrante che di sicuro non ve ne pentirete.
Soprattutto se appena sfornato avrete per casa un gruppo di bambini da poco rientrati da scuola, che non vedono l'ora di fare da assaggiatori!
La mia ricetta, pur essendo abbastanza vicina a quella tradizionale, accorcia un po' i tempi di lievitazione anche grazie all'uso del lievito di birra e non della sola pasta madre, che richiede invece quasi 2 giorni tra il primo impasto e l'ultima lievitazione, in ogni caso non abbiate paura a far aspettare l'impasto, a lasciarlo vivere e respirare, il trucco è tutto qui!

venerdì 15 marzo 2013

Savoiardi fatti in casa....

Per un tentativo di ritorno alla normalità, in un periodo difficile, da tanti punti di vista... ho cucinato dei semplici savoiardi, che ho poi in parte usato per preparare un classico Tiramisù mantre il resto è stato velocemente "spazzolato" da mia figlia Carlotta.
La ricetta era nel mio quaderno da tanti anni, l'ho di recente confrontata con quella pubblicata da Cracco sul suo ultimo libro, e a parte la sua indicazione di tuorli e albumi a peso e non a numero (capisco la precisione, ma in casa le uova ancora non si comprano in bottiglia, per fortuna)  è molto simile! L'unica differenza sostanziale l'ho riscontrata nella cottura, infatti io fino ad ora cuocevo i biscotti in forno moderato per 14-15 minuti, mentre lui suggerisce di cuocerli in forno molto caldo per metà tempo, e così ho fatto, ottenendo dei dolci più soffici e meno asciutti: insomma il maestro aveva ragione!

mercoledì 27 febbraio 2013

Crostata nera di Merano

Di recente sono stata qualche giorno all'Hotel Gutenberg di Scena nei pressi di Merano... Si tratta di un hotel per famiglie dove i bambini hanno a disposizione spazi e servizi a loro dedicati, mentre i genitori si possono rilassare nello spazio benessere e nella splendida piscina. Già questo sarebbe sufficiente per trascorrervi una bella vacanza, ma in realtà il vero punto forte è la cucina, semplice ma mai banale, creativa senza essere aggressiva. Oltre a deliziarmi il palato, mi ha fornito diverse idee a cui ispirarmi. A colazione ho assaggiato, tra le altre cose, questa crostata che vi ripropongo, a base di farina di segale integrale e leggermente speziata. L'ho preparata un pomeriggio in cui a casa oltre alle mie figlie c'era la loro amica Gaia, di solito di gusti molto difficili, di quelle bimbe che nemmeno sotto tortura assaggiano un cibo sconosciuto, ma che quando ha sentito il profumo uscire dalla cucina ne ha voluto assolutamente un pezzo, e poi ha esclamato "è buonissima!"

martedì 19 febbraio 2013

Gamberoni al Cognac

Gamberoni fiammeggiati al Cognac

Per sedurre in cucina c'è chi si butta sui dessert... io invece la prima volta che ho invitato a cena colui che poi è diventato mio marito, ho puntato sui gamberoni al Cognac! Naturalmente li ho cucinati al momento, tra l'altro si preparano velocemente, ma ad un certo punto quando ho fiammeggiato il liquore ho colto uno sguardo di terrore negli occhi di lui... e ho capito che forse avevo un po' esagerato!



mercoledì 13 febbraio 2013

Capesante gratinate al pistacchio

Capesante gratinate al pistacchio
Un'idea-aperitivo per San Valentino! 


La capesanta, o conchiglia Saint Jacques, è uno dei molluschi più preziosi e versatili che esiste: delicatissima nel sapore, affascinante nell'aspetto della conchiglia che si apre come un ventaglio con sfumature di rosa intenso, è stata fin dall'antichità usata per rappresentare la bellezza e la nobiltà tant'è che anche la Venere di Botticelli viene rappresentata in piedi dentro uno di questi grandi gusci...





Da qualche anno anche sul nostro mercato sono diventate di facile reperibilità, sia fresche che surgelate. E' preferibile cuocerle, e in qualunque modo si decida di cucinarle, l'interno deve rimanere morbido, mentre l'esterno leggermente abbrustolito...